Procreazione Medicalmente Assistita e Coronavirus

Le indicazioni ricevute dal CNT (Centro Nazionale Trapianti) e dalla Regione Campania, sebbene tutt’altro che allarmistiche, sono orientate all’utilizzo della prudenza e del buonsenso.

Al momento è indicato di non intraprendere nuovi cicli di Fecondazione Artificiale, ma di portare a termine quelli in cui la stimolazione ovarica fosse già iniziata.

Non vi è, invece, preclusione alla crioconservazione dei gameti di pazienti oncologici o che debbano intraprendere terapie salvavita che danneggerebbero i loro gameti.

Tale orientamento è pienamente condivisibile, tant’è che il nostro Studio, già prima che tali indicazioni fossero disponibili, aveva sospeso i cicli di Fecondazione Artificiale onde evitare di esporre a rischi correlati agli spostamenti e ai contatti sia i nostri pazienti che il nostro personale.

Al di là delle indicazioni, però, vorremmo in questo momento trasmettere il nostro pensiero positivo: la vita è un dono e non dobbiamo consentire che qualcuno o qualcosa ci porti via la possibilità di viverla a pieno in ogni condizione.

La prudenza, come si dice, non è mai troppa, ma come sempre diciamo, il buonsenso deve essere il faro che illumina la strada nel miglior modo possibile. Solo così possiamo dirigere sapientemente le nostre  scelte anche in momenti come questo.

Sappiamo tutti quali sono le indicazioni ricevute sulle limitazioni che dovremo adottare per i nostri spostamenti, quello che invece sappiamo meno è che in momenti come questo bisogna tirar fuori la nostra parte migliore, quella che ci consente di guardare avanti con ottimismo, riscoprire risorse dimenticate e programmare il futuro.

Il consiglio che sentiamo fortemente di dare a tutti, è quello di continuare a vivere, all’interno dei confini domestici, in seno alle proprie famiglie, con il proprio partner, sfruttando le capacità che nella vita frenetica di tutti i giorni abbiamo un po' riposto. 

Coltiviamo i rapporti familiari, parliamo insieme della quotidianità ma anche del futuro. Guardiamo avanti pensando a ciò che faremo quando torneremo a respirare l’aria di mare e, intanto, ricostruiamo la parte migliore di ciascuno di noi.

Non passiamo il tempo a leggere o scrivere e commentare ciò che leggiamo sui social riguardo al virus e ai suoi effetti collaterali. Piuttosto, andiamo oltre: rivolgiamo i nostri pensieri altrove e vedrete che l’unica cosa da augurarci sarà che, una volta superato il momento, ne usciremo, come singoli e come comunità, migliori, più forti e più coesi.

Dunque il nostro appello è chiaro, tiriamo fuori il meglio di noi e certamente ne usciremo tutti come persone migliori… 

#IORESTOACASA MA NON MI ABBATTO ANZI…!

 

 

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